Maccheroncelli mantecati con i peperoni

INGREDIENTI per 4 persone

  • 500 Grammi du fusilli
  • 2 Peperoni interi rossi o gialli
  • 1 Cucchiaio di pinoli
  • 50 Grammi di mollica di pane
  • 1/2 Decilitro di olio extra vergine di olive
  • 2 Spicchi di aglio
  • 1 Pizzico di pepe
  • La giusta quantità di sale

Optional

  • Peperoncino piccante

PROCEDIMENTO

Lavo i peperoni, li apro e li privo dei semi e dei filamenti bianchi interni, li metto a cuocere sulla brace e poi li spello, li trito a pezzetti finissimi e li metto insieme ai pinoli spezzettati, a qualche fogliolina di basilico, al sale e al pepe. Sistemo poi una padella sul fuoco con l'aglio e l'olio extra vergine di olive e, non appena quest'ultimo incomincia a soffriggere, aggiungo tutti gli ingredienti che prima ho preparato. A parte in una pentola capiente faccio cuocere i fusilli e li scolo quando sono ancora al dente e li mescolo con la salsa di peperoni con l'aggiunta della mollica di pane, mantecandoli fino a quando saranno bene addensati. Se qualcuno lo preferisce, può sostituire l'aglio con la cipolla, va bene lo stesso, e può anche aggiungere un pizzico di peperoncino piccante che è comunque sempre facoltativo. Volendo, invece di arrostire i peperoni, si possono anche sfriggere in padella prima di usarli nella ricetta. Per accompagnare questa pasta, consiglio volentieri un Aglianico dei Colli di Salerno prodotto da Mila Vuolo che ha un bella azienda in località Passione della frazione di Rufoli sulle colline salernitane, a circa 200 metri di altitudine.

Curiosità

Il peperone è una pianta che produce tantissime varietà di frutti con caratteristiche molto diverse tra loro, ma in linea di massima, si può distinguere tra peperoni piccanti o peperoncini e peperoni dolci, tra costoluti da tavola, dai frutti quadrati o rettangolari, oppure tra quelli dai frutti appuntiti o dalle forme coniche allungate o molto schiacciate come nei peperoni denominati pomodoro. Se sarà destinato alla trasformazione in sottaceti, verrà raccolto quando sarà acerbo, cioè verde, invece per il consumo fresco o l'inscatolamento, il frutto verrà staccato all'inizio della sua colorazione gialla o rossa, mentre a maturità completa si raccolgono solo prodotti da essiccamento. Il peperone ha fatto la sua comparsa sulle tavole europee quando venne importato in Spagna verso la metà del 1500, poi arrivò in Italia, e solo nel 1700 in Ungheria, una delle principali produttrici di paprika, una spezia ottenuta da particolari varietà di peperoni che vengono fatti essiccare, ridotti in polvere e mescolati con farina di frumento. Il nome latino capsicum deriva da capsa che significa scatola, per la particolare forma del frutto che ricorda proprio una scatola con dentro i semi.