Frittatine di bianchetti

INGREDIENTI per 4 persone

  • 500 Grammi di bianchetti freschi
  • 100 Grammi di formaggio parmigiano grattugiato
  • 1/2 Bicchiere di latte
  • 120 Grammi di farina bianca
  • 3 Uova intere
  • 1/2 Cucchiaino di lievito in polvere
  • 1 Spicchio di aglio
  • 1/2 Litro di olio di arachide
  • Abbondante prezzemolo
  • La giusta quantità di sale
  • Pepe nero

PROCEDIMENTO

Acquisto i bianchetti nella solita pescheria e li sistemo in una ciotola, li sciacquo molto delicatamente nell'acqua fredda eliminando le eventuali impurità, quindi li faccio sgocciolare bene. In un contenitore intanto sguscio e sbatto le uova, poi aggiungo la farina, il latte, il parmigiano grattugiato, il prezzemolo tritato, il sale, il pepe, l’aglio schiacciato, ed infine il lievito in polvere. Mescolo tutti questi ingredienti fin quando viene fuori una pastella densa tenendo presente che se mi accorgo che l'impasto risulta liquido, devo necessariamente aggiungere un poco di farina, nel caso invece vedo che è troppo denso, devo aggiungere ancora un poco di latte o acqua. Lascio riposare queste cose che ho preparato per circa 30 minuti a temperatura ambiente, poi unisco i bianchetti ben sgocciolati e mischio il tutto delicatamente con un mestolo di legno. A questo punto verso l’olio di arachide in una padella e, quando sarà ben caldo, prendo l’impasto con i bianchetti e lo verso a cucchiaiate dentro la stessa. Faccio dorare le frittelle da ambo i lati, le metto poi a scolare su della carta assorbente da cucina e le faccio servire ancora calde, tenendo presente che anche tiepide sono buone. È questa una pietanza sfiziosa sostanzialmente semplice da preparare e può essere adatta sia come antipasto che come secondo piatto e, quando si decide di mangiarla, consiglio di farla accompagnare dallo Chardonnay l'Altro del Piemonte, un vino bianco prodotto da Pio Cesare nelle Cantine di Alba in Piemonte, le cui vigne si trovano a Treiso nella Cascina Il Bricco, a Serralunga d'Alba nella vigna del Colombaro ed a Trezzo Tinella nella vigna Bossania. In piccola parte l'azienda usa uve di altri viticoltori che da anni le producono per loro. La vinificazione si fa sui lieviti in acciaio a bassa temperatura per il 75%, il 25% fermenta invece in barriques nuove e sui lieviti fino a Febbraio, e l'affinamento si conclude in acciaio ed in barriques fino all'imbottigliamento. È stato chiamato l'Altro perché è più fresco e giovane del più famoso Chardonnay Piodilei, ed ha delle note fresche, fruttate, speziate, leggermente vanigliate con buon frutto fragrante e maturo, ricco e quasi dolce. Nel caso c'è chi non gradisce bere il vino in questa occasione, può prendere in considerazione una birra artigianale St. Mary ad alta fermentazione e ben fruttata, prodotta negli stabilimenti B1080 di Battipaglia, un grande e produttivo paese che si trova a sud di Salerno.

Curiosità

I bianchetti sono buoni da mangiare in tanti modi, fritti, in pastella, all'acqua pazza in bianco o con i pomodorini, a frittatina, addirittura crudi conditi solo con olio, limone, sale, pepe e prezzemolo. Quando qualcuno decide di acquistarli, gli consiglio sempre di farlo da un commerciante di fiducia perché sono pesciolini molto delicati per cui devono essere veramente freschi prima di essere cucinati. Un'altra loro caratteristica è che si cuociono subito per cui al fornello invito ad essere veloci e a non farli stare troppo in padella perché rischierebbero di diventare secchi. Raccomando molto di sciacquarli attentamente prima di usarli perché quando li pescano, i pescatori li mettono quasi sempre nelle cassette subito dopo averli tirati sulla barca per cui c'è il rischio che nelle stesse si può trovare l'erba di mare.