Braciola di manzo al ragù

Categoria Main Dish

INGREDIENTI per 4 persone

  • 750 Grammi di fettine di manzo
  • 70 Grammi di formaggio pecorino grattugiato
  • 100 Grammi di pancetta
  • 500 Grammi di salsa di pomodori pelati
  • 2 Spicchi di aglio
  • 1 Cipolla affettata fresca
  • 1 Carota tagliata a cubetti
  • 1 Bicchiere di vino bianco
  • 1/4 Di noce moscata grattugiata
  • 20 Grammi di uva passita
  • 20 Grammi di pinoli
  • 1 Decilitro di olio extra vergine di olive
  • Abbondante prezzemolo
  • La giusta quantità di sale
  • Alcune foglioline di basilico

Optional

  • Pepe o peperoncino

PROCEDIMENTO

Compro le fette di carne dal macellaio di fiducia e le faccio tagliare non troppo sottili, in cucina le sbatto su di un tavolo, possibilmente di marmo, o sopra un ceppo per stenderle meglio. A parte in una terrina mescolo il prezzemolo con la noce moscata, i pinoli e l’aglio tritati, l’uva passita ammorbidita nell'acqua e tagliata a pezzettini non troppo grandi e il pecorino stagionato grattugiato. Stendo le fette di carne cospargendole con un poco di pepe, il sale, gli ingredienti che in precedenza ho tritato e a questo punto aggiungo le striscioline di pancetta, e ancora un poco di pecorino. Arrotolo le fettine come un involtino e le sigillo inserendo agli estremi uno stuzzicadenti o dello spago da cucina. Nel frattempo faccio riscaldare in una pentola dal bordo alto l’olio extra vergine di olive, la carota e la cipolla tritate facendo soffriggere finché queste ultime non diventano dorate. A questo punto dispongo le braciole nella pentola e le faccio rosolare, sfumo con il vino bianco, aggiungo la salsa di pomodori preparata a parte e qualche fogliolina di prezzemolo. Lascio cuocere per circa 30 minuti a fuoco lento, prima coprendo bene la pentola e poi lasciandola scoperta per far restringere meglio il sugo. Mi sembra superfluo sottolineare che è importante servire le braciole ben calde, in modo da esaltare tutta la loro bontà. Se i commensali lo gradiscono, può essere aggiunto un pizzico di pepe nero o di peperoncino rosso piccante e ricordo che qualche fogliolina di basilico può essere la giusta decorazione per queste braciole. Consiglio in abbinamento a questo piatto il Tramonti Rosso Costa d’Amalfi della Tenuta San Francesco, un vino a denominazione d’origine controllata con una gradazione di 12,5%. Lo stesso presenta caratteristiche particolari ed è prodotto da uve Aglianico, Tintore e Piedirosso raccolte nei secolari vigneti dell’azienda, ha un colore rosso rubino carico, gusto fresco ed elegante e profumi di bosco, viole, con note di tabacco. Questa cantina è facilmente raggiungibile da Praiano, in pratica dista circa 20 chilometri per cui, volendo, si può andare a visitarla tranquillamente.

Curiosità

In Italia ogni regione ha le sue ricette, ma soprattutto i suoi modi di denominare le stesse. Al sud, e in particolar modo a Napoli, l’usanza di ribattezzare i piatti è comune e la braciola ne è un classico esempio. Ed è perciò che va fatta un’importante distinzione per evitare confusione a chi si trova a mangiare in una casa o a ordinare in un ristorante napoletano. Quando si parla di braciola in Campania non si pensa alla costoletta di maiale o a qualsiasi altro tipo di carne arrostita come succede in altre parti d’Italia, ci si riferisce invece alla ricetta da me presentata in questa pagina. Di solito nella nostra regione la domenica si mangia il ragù che spesso è preparato solo con le braciole quando non è possibile cucinare quello classico che prevede l’utilizzo di diverse parti della carne di manzo. È un piatto semplice, gustoso e veloce da preparare, che da anche un risultato eccezionale. Con il sugo di queste braciole si possono condire anche i rigatoni, i paccheri, le penne, i fusilli e tutti sono una vera delizia. Anzi suggerisco a chi vuol provare a cucinare le braciole di prepararne qualcuna in più e di abbondare con il sugo, in modo da poterle gustare con la pasta il giorno successivo.