Alici dorate

INGREDIENTI per 4 persone

  • 600 Grammi di alici fresche
  • 3 Uova fresche intere
  • 3 Decilitri di olio di arachide
  • Abbondante prezzemolo
  • La giusta quantità di sale

Optional

  • Pepe nero

PROCEDIMENTO

Acquisto nella pescheria di fiducia le alici e chiedo al pescivendolo di farmele pulire, aprire e diliscare, a casa poi le sistemo in un colapasta e le sciacquo sotto l'acqua corrente, le stendo su di un canovaccio pulito o su carta assorbente e le lascio asciugare. Infarino le alici e le passo nelle uova sbattute insieme al prezzemolo, al sale e al pepe, anche se prima di usare quest’ultimo ingrediente è opportuno chiedere agli ospiti se tutti lo gradiscono. Intanto in una padella capiente faccio scaldare l’olio di arachide e friggo le alici da entrambi i lati finché risultano ben dorate. Quando sono pronte, le dispongo su di un piatto su cui ho sistemato della carta assorbente per far scolare l’eventuale olio in eccesso, aggiungo un poco di sale, un poco di pepe e di limone e faccio servire le alici ancora calde. È questa una sfiziosa pietanza marinara alla quale consiglio di abbinare un Centine rosé, un vino toscano prodotto nel Castello Banfi a Montalcino con uve Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon. La tecnica di produzione prevede la vinificazione delle uve in rosato con fermentazione a temperatura controllata in tini d’acciaio per 14 giorni. Ha un colore rosa vivace, il profumo fresco con piacevoli sentori di piccoli frutti di bosco, una buona sapidità, un ottimo equilibrio e un finale sorprendentemente lungo e piacevole. L'enologo del Castello Banfi sostiene che questo vino si caratterizza per la grande espressione aromatica e la grande freschezza che l’innovativa chiusura Stelvin preserva in modo ideale. Oltre che con le Alici dorate è questo un vino perfetto anche per accompagnare primi piatti marinari, pesce alla griglia o in guazzetto, carni bianche e formaggi freschi.

Curiosità

Le alici dorate sono una tipica ricetta napoletana economica ma molto prelibata e particolarmente apprezzata anche dai bambini, è un piatto molto salutare a base di pesce azzurro ricco di omega 3, che può essere mangiato come secondo o come antipasto sfizioso da servire soprattutto durante le cene estive. L'alice è un pesce semigrasso che contiene proteine di elevata qualità, calcio, selenio ed è ricco di acidi grassi insaturi Omega 3, capaci di ridurre il livello del colesterolo nel sangue e di allontanare il rischio di malattie cardiovascolari, anche se sono controindicate per chi ha problemi di gotta. Sono tra i pesci azzurri più particolari e saporiti che esistono, misurano da 10 a 15 centimetri, sono sottili e affusolate, hanno il dorso percorso da una striscia azzurra con sfumature verdi, mentre sui fianchi e sul ventre sono di colore argento. La loro freschezza si deduce dall'occhio che deve essere vivo e dai colori brillanti, mai opachi. È buona abitudine, prima di preparare questa ricetta, di congelare i pesci già spinati a meno 20° gradi anche se solo per 1 giorno per consentire al freddo di uccidere eventuali larve e parassiti, rendendo sicuro il prodotto. A conforto di quanto sostenuto e per aumentare il grado di sicurezza alimentare, esiste proprio una legge dell'Unione Europea che obbliga il congelamento del pesce per 24 ore prima della marinatura. Le alici che si pescano nelle acque della Costiera amalfitana sono sicuramente fra le più indicate per questa ricetta fra quante si trovano in commercio, sia per la loro leggerezza che per il loro straordinario sapore. Chi non ha la possibilità di trovarle può naturalmente usarne altre pescate in zone diverse, comunque sempre sicuramente buone ed adatte a questa preparazione.