Alici ammollicate

INGREDIENTI per 4 persone

  • 750 Grammi di alici spinate
  • 2 Spicchi di aglio
  • 1 Decilitro di olio extra vergine di olive
  • 100 Grammi di pane grattugiato
  • Abbondante prezzemolo
  • La giusta quantità di sale

Optional

  • Peperoncino piccante

PROCEDIMENTO

Quando decido di preparare questo piatto mi reco nella pescheria di fiducia per scegliere le alici più grandi, me le faccio pulire bene facendo togliere ad ognuna la spina dorsale, la testa e faccio lasciare la coda. Le sciacquo poi più volte con delicatezza e quindi le sgocciolo accuratamente per farle asciugare. Quando sono pronto in cucina, sistemo le alici in una teglia dove aggiungo l'olio extra vergine di olive, il sale, l'aglio tritato ed abbondante prezzemolo, infine spolvero con il pane grattugiato e spruzzo con il succo di limone. Completo il piatto con un pizzico di peperoncino che si può anche aggiungere in seguito, se a qualcuno dei commensali non dovesse piacere. Lascio cuocere in forno fin quando non mi accorgo che il pane grattugiato incomincia ad imbiondire e a quel punto significa che le alici sono cotte e pronte per essere gustate. Per accompagnare questo piatto consiglio di bere una fresca birra artigianale Old Castle dell'azienda B1080, scura ad alta fermentazione, appartenente alla famiglia delle strong dark Ale ispirate alla cultura brassicola belga. Le 4 varietà di malti tostati che la compongono, rendono questa birra non troppo pervasiva, amarognola al gusto, persistente e bevibile, nonostante una sostenuta gradazione alcoolica pari al 6% di volume. Dopo il consueto processo di fermentazione primaria, la birra viene fatta rifermentare nella bottiglia per almeno 45 giorni alla fine dei quali viene messa in commercio, tenendo presente che quando qualcuno decide di berla, è opportuno servirla alla temperatura di circa 10°.

Curiosità

Le alici sono piccoli pesci pelagici dalle carni saporite che hanno abitudini migratorie, si muovono in branchi molto numerosi e nelle stagioni fredde si spostano a profondità maggiori. Si avvicinano alle coste durante il periodo riproduttivo da maggio a settembre alla ricerca del plancton di cui si nutrono, ed è soprattutto in quei mesi che si riescono a pescare in abbondanza, principalmente di notte con le lampare che utilizzano particolari reti a circuizione. Le alici abbondano nei golfi di Salerno e Napoli, in Adriatico, Liguria, Sicilia, si nutrono di crostacei e quando sono fresche hanno odore delicato, aspetto brillante e carni sode. Ogni femmina produce migliaia di uova, il loro corpo è affusolato e slanciato, con una sola pinna dorsale, squame medio-grandi e ventre argentato, la bocca ampia con la mascella inferiore prominente ed i denti finissimi. Le alici sono un pesce semigrasso ricco di proteine di qualità, riboflavina, niacina, calcio, ferro, fosforo e selenio e di acidi grassi insaturi della classe Omega-3, capaci di regolarizzare il metabolismo lipidico e di ridurre il livello del colesterolo nel sangue, allontanando il rischio di malattie cardiovascolari, non sono però indicate per chi ha problemi di gotta. Possono essere mangiate anche crude e spesso vengono usate per preparare la pasta di acciughe, quando sono di dimensioni più contenute sono buone fritte oppure in padella per la preparazione di sughi, mentre quelle più grandi sono adatte per cotture alla griglia o in tegame, come nel caso di questa ricetta. Dopo aver acquistato le alici è opportuno eliminare le poche squame che hanno passando un coltello dalla coda verso la testa, poi vanno tagliate le pinne dorsali con delle forbici da pesce, eliminate le teste e quindi vanno lavate accuratamente sotto l’acqua corrente e poi bisogna farle asciugare delicatamente. Quando si acquistano bisogna assicurarsi che abbiano un odore gradevole, che l’aspetto sia luminoso, il corpo ben rigido e compatto e che le squame non si stacchino facilmente, che abbiano poi un colore rosa-rosso e che la carne sia soda. In particolare bisogna stare attenti all'occhio che deve essere vivo, sporgente e non opaco, la pupilla nera e mai arrossata.