Fusilli pomodorini e cacioricotta

INGREDIENTI per 4 persone

  • 500 Grammi di fusilli
  • 1/2 Decilitro di olio extra vergine di olive
  • 500 Grammi di pomodorini
  • 200 Grammi di formaggio cacioricotta semi stagionata
  • 2 Spicchi di aglio
  • Abbondante basilico

Optional

  • Pepe nero

PROCEDIMENTO

È una ricetta semplice da preparare e per prepararla sono necessari ingredienti facilmente reperibili tutto l'anno. Passo subito all'esecuzione per cui metto a soffriggere sul fuoco l'aglio in abbondante olio extra vergine di olive e lo faccio imbiondire, aggiungo quindi i pomodorini tagliati a spicchi ed il sale e lascio cuocere fin quando il sugo diventa abbastanza cremoso, quindi completo con abbondante basilico tagliato grossolanamente. Lascio in caldo la salsa e intanto metto a cuocere i fusilli nell'acqua bollente e salata, li scolo dopo 10 minuti e li verso nella padella con il sugo. Mescolo energicamente, aggiungo una discreta quantità di cacio ricotta grattugiata e faccio mantecare bene a fiamma bassa. Un momento prima di far servire i fusilli, aggiungo sugli stessi un'altra spruzzata dello stesso formaggio e, sempre dopo essermi assicurato che tutti lo gradiscono, un poco di pepe nero. In abbinamento a questa ricetta consiglio di bere il Tramonti rosso delle cantine Apicella, un'azienda che può anche essere visitata dai clienti che vengono in vacanza in Costiera amalfitana. È un vino a denominazione di origine controllata già conosciuto dagli antichi commercianti della Repubblica Marinara di Amalfi ed è prodotto con le uve locali Tintore e Piedirosso, coltivate secondo il sistema tradizionale a raggiera atipica. Il Tramonti ha un colore rosso intenso con riflessi violacei, all’olfatto presenta profumi di rovo e speziali tipici delle scoscese coste mediterranee mentre al gusto risulta ottimo il connubio tra acidità, tannicità e morbidezza che rendono il vino pieno ed equilibrato.

Curiosità

I fusilli prendono il loro nome dal fatto che vengono arrotolati a mano intorno ad un filo di ferro simile a quello che si usa per lavorare la maglia, le spirali di pasta ancora fresca sfilate dal ferro si mettono poi ad asciugare al vento e all'aria. Nella ricetta bisogna utilizzare il cacio-ricotta che è un prodotto caseario intermedio fra il formaggio e la ricotta e che ha il sapore acidulo e leggermente piccante. Lo stesso viene abitualmente preparato con una miscela di latte di capra e di pecora, che diventa prevalentemente di capra nel periodo estivo quando il latte di pecora non è sempre disponibile e si stagiona normalmente per un massimo di 5 mesi. Sono in tanti quelli che lo producono con latte vaccino, ma bisogna dire che è assolutamente meno saporito. Nella ricetta sono anche previsti i pomodori San Marzano, celebre prodotto meridionale che rischia di scomparire per il progressivo abbandono delle terre da parte delle nuove generazioni. Fortunatamente negli ultimi tempi sembra che è nato un Presidio del San Marzano iniziato con la semina a Sant'Antonio Abate che ha portato ad un primo raccolto non molto ricco, 100 quintali sui 250 previsti, ma di qualità straordinaria. Nel futuro prossimo è prevista una collaborazione con il Consorzio del San Marzano, per coinvolgere un maggior numero di produttori. Il San Marzano autentico si coltiva come la vite e si raccoglie al calar del sole sette, circa 8 volte da luglio a settembre, quando è ben maturo. È un pomodoro delicatissimo e da maneggiare con cura ma che può essere conservato per 1 anno senza l’aggiunta di additivi o conservanti, basta sciacquarlo bene appena raccolto, sistemarlo nei barattoli e farlo cuocere per almeno 60 minuti. È importante seguire attentamente tutte le norme igieniche ed è raccomandabile ascoltare i consigli di qualcuno che li ha già preparati. Entrare in un campo di San Marzano è un'esperienza unica, ci si lascia inebriare dagli aromi che salgono dalla terra e che sono sprigionati dai pomodori in fase di maturazione e dal profumo dell’erba appena falciata. Il prodotto inscatolato mantiene questo patrimonio di aromi, anche se è nel piatto che il San Marzano rivela tutta la sua personalità, difatti il sugo ottenuto con questo pomodoro lega perfettamente con la pasta, restandole letteralmente attaccato, e non le trasmette acidità.