La grandissima attrice Tina Pica nacque a ridosso del Borgo Sant’Antonio Abate e, dopo aver recitato per la compagnia di Eduardo De Filippo, esordì nel 1934 al cinema nel film “Il cappello a tre punte”, all’età di 50 anni. Dopo aver recitato in pellicole come “Il voto” sempre nel 1950 e “Ergastolo” nel 1952, a 69 anni nel 1953 interpretò il ruolo di Caramella in “Pane, amore e fantasia” e poi “Pane, amore e gelosia” nel 1954, con cui vinse il Nastro d’Argento come migliore attrice non protagonista, e “Pane, amore e…”xnel 1955, commedie con cui diviene una delle caratteriste comiche più amate del cinema italiano del dopoguerra. Tra le sue interpretazioni più popolari “Buonanotte…avvocato!” del 1955, e sempre nello stesso anno “Destinazione Piovarolo” con Totò e “Un eroe dei nostri tempi”. Nel 1956 recitò in “Era di venerdì 17” e “Ci sposeremo a Capri”, nel 1957 invece “La nonna Sabella” con Sylva Koscina e Renato Salvatori. Poi “Lazzarella” nel 1957 oltre a “Il conte Max”, “La zia d’America va a sciare” nel 1958 e “La nipote Sabella”, “La duchessa di Santa Lucia”, “La Pica sul Pacifico” e “Non perdiamo la testa” nel 1959, per finire con “Ieri, oggi, domani” nel 1963, il suo ultimo lavoro per il cinema, all’età di 79 anni. Si spense ottantaquattrenne nel 1968 a casa di un nipote lasciando un vuoto incolmabile ed un tenero ricordo in quanti la conobbero, l’amarono e la apprezzarono. A Roma Le fu anche intitolata una via ed a Napoli un bel giardino pubblico. Tina Pica, il cui vero nome era Annunziata, era nata a Napoli nel lontano 31 marzo 1884, figlia d’arte, entrò subito a far parte della Compagnia Federico Stella, al teatro San Ferdinando a Pontenuovo. Interpretò i panni di svariati personaggi, anche maschili, ed il suo fisico piccolo e sottile non le fu mai da ostacolo. Attrice comica, drammatica, show girl, non conobbe ostacoli imponendosi sempre come caratterista d’eccezione. Il connubio con Eduardo la consacrò al grande pubblico ed era con lui e con Salvatore De Muto la sera dell’inaugurazione del nuovo teatro acquistato da Eduardo, il San Ferdinando, con la commedia Palummella zompa e vola. Il vero nome di questa grandissima caratterista del cinema dalla voce inconfondibile era Concetta, nacque a Napoli nel 1888, figlia d’arte, suo padre Giuseppe aveva lanciato nei teatri napoletani la figura di don Anselmo Tartaglia, trasposizione tipicamente napoletana della famosa maschera seicentesca del Tartaglia. Tina Pica fu una straordinaria interprete, una bravissima caratterista del cinema dalla voce inconfondibile e la sua immagine portava in giro un clima di serenità e forse fu dovuto proprio a questo il suo grande successo. Ha lasciato un grande vuoto ed un ricordo indelebile.