L’astice, che appartiene alla famiglia dei Nefropidi, è il crostaceo più grosso del Mediterraneo grazie al fatto che riesce a raggiungere i 65 centimetri di lunghezza ed i 6 chilogrammi di peso. Ha il corpo ricoperto da una coriacea corazza che si divide in una parte anteriore, detta cefalotorace, ed una posteriore, detta carapace. La prima è caratterizzata dalla presenza di 2 grosse chele di dimensioni divergenti, utilizzate dall’astice sia come mezzi di difesa che di attacco, e dietro le chele si trovano 2 pinze che hanno la funzione di portare il cibo alla bocca. L’ultimo paio, il più anteriore, consente invece all’animale di spostarsi. L’astice possiede anche 2 paia di antenne filiformi, 2 molto corte e bifide, le altre lunghe quanto il corpo intero, che gli permettono di raccogliere le sensazioni tattili. Il carapace invece è liscio al tatto, di colore molto scuro con riflessi giallognoli sul dorso e termina con una coda larga e corta, piuttosto piatta. È un animale territoriale che vive in fondali misti, sabbiosi-rocciosi, che esplora solo nel corso della notte per cercare delle prede. Durante il giorno invece preferisce stare nascosto, per questa ragione predilige fondi marini rocciosi che sono dotati di grotte nelle quali non è difficile mimetizzarsi. L’astice è più diffuso nell’oceano Atlantico, dove prende il nome di Homarus americanus ma si trova anche nel Mediterraneo dove la sua denominazione è Homarus gammarus. Nonostante le 2 varietà siano molto simili tra di loro, quello europeo è ritenuto più pregiato. Viene pescato con reti a strascico, oppure utilizzando come esche polpi o seppie, ed è un alimento molto pregiato e abbastanza costoso che viene venduto prevalentemente vivo perché è molto pregiato. Dopo averlo sciacquato con acqua corrente, si cuoce generalmente intero, gettandolo ancora vivo nell’acqua bollente, naturalmente se tutto ciò non fa impressione e, per evitare che contragga i muscoli in questa fase, viene spesso legato ad un piccolo asse di legno, fissando le chele al dorso. In genere bisogna scottare l’astice per non più di 10 minuti, per evitare che la carne si indurisca. Una sua particolare caratteristica è l’alto apporto calorico che possiede, è ricco poi di fosforo, sodio, potassio, nonché di vitamina A. C’è una varietà detta astice blu per le sfumature azzurre che possiede, che è un prodotto molto raro, ha dimensioni maggiori ed una forma più affusolata, un sapore migliore e carni più tenere. Nelle varie regioni Italiane l’astice è conosciuto con nomi dialettali differenti ed i più noti sono Elefante di mare, Lupo di mare, Grillo de mar.