Zuppa di cozze alla napoletana

INGREDIENTI per 4 persone

  • 1,500 Kg. di cozze
  • 500 Grammi di pomodori pelati
  • 2 Spicchi di aglio
  • 8 Fette di pane tostato
  • 1 Bicchiere di vino bianco
  • La giusta quantità di olio extra vergine di olive
  • Abbondante pepe nero
  • Tanto prezzemolo

Optional

  • Peperoncino piccante

PROCEDIMENTO

Faccio dorare l’aglio tritato finemente nell’olio in una pentola, aggiungo poi le cozze che ho acquistato nella mia solita pescheria di fiducia, le faccio cuocere per un paio di minuti e poi verso un bicchiere di vino bianco. Lo lascio completamente evaporare, aggiungo poi i pomodori pelati tagliati a pezzetti e faccio restringere il sugo sul fuoco per qualche minuto. Quando mi accorgo che le cozze si sono tutte aperte significa che la zuppa è pronta per cui posso aggiungere una spruzzata di prezzemolo e una generosa macinata di pepe. Controllo pure se sono salate al punto giusto e ne aggiungo un poco se mi accorgo che è necessario farlo, anche se molto spesso è meglio evitare di salare in quanto il liquido delle cozze è già molto saporito e di conseguenza un'aggiunta potrebbe rovinare la zuppa. Mi piace servire queste cozze così come ho imparato a Napoli, caldissime e accompagnate da crostini di pane conditi con un filo di olio extra vergine d’oliva e un’altra spolverata di prezzemolo. Questa zuppa di cozze è un tipico piatto partenopeo ed è una delle ricette più utilizzate al mare, e gli ingredienti necessari sono pochi e semplici e può essere servita sia come antipasto, che come secondo piatto. Chi gradisce il peperoncino piccante, lo può tranquillamente aggiungere a questa zuppa prima di mangiarla. In sua compagnia amo bere il vino Fumaio bianco del Castello Banfi di Montalcino, prodotto grazie alle uve Chardonnay e Sauvignon Blanc. La tecnica di produzione prevede che il mosto fermenta a temperatura controllata di circa 15° C., e per preservare la naturale freschezza del vino si previene la fermentazione malolattica. L’imbottigliamento nei mesi invernali permette poi di mantenere una piccola percentuale di anidride carbonica, residua dalla fermentazione alcolica. Il colore del Fumaio è giallo paglierino scarico, il profumo ampio, intensamente fruttato, fresco e varietale, e il sapore pieno, armonico e lievemente acidulo. Impressiona per la gradevole freschezza varietale, sintesi dei due vitigni costitutivi. L'enologo Banfi sostiene che questo vino è un bell’esempio di interpretazione Banfi dei bianchi freschi di Toscana. La rotondità dello Chardonnay ed il carattere del Sauvignon in pratica stanno insieme per un vino immediato e di grande freschezza. È ideale anche come aperitivo ed in accompagnamento a piatti di pesce, oltre ad essere vino da tutto pasto che accompagna egregiamente i primi piatti e la cucina a base di pesce fresco in generale. 

Curiosità

Le cozze bisogna pulirle lavandole accuratamente sotto l'acqua corrente, raschiando la superficie esterna della conchiglia per rimuovere eventuali incrostazioni e staccando il bisso strattonandolo con la lama di un coltello. È altresì importante lavare il prezzemolo, selezionarne le foglie e tritarle finemente con la mezzaluna su un tagliere assieme all'aglio spellato e spezzettato, tenendone da parte un pezzetto per sfregarlo sul pane che servirà per preparare i crostini. È questo un antipasto marinaro semplice da cucinare, anche se un poco fastidioso nella prima parte della preparazione e, quando decido di cucinarlo, acquisto le cozze dal fornitore di fiducia per essere certo di portarle a casa freschissime e soprattutto nostrane, non quelle spagnole che sono più grandi, più belle da vedere ma assolutamente meno buone e non altrettanto saporite. Per stare sempre tranquilli, consiglio di acquistare le cozze in confezioni sigillate con indicata la data di confezionamento ed il nome del centro di spedizione.