Verze ripiene

INGREDIENTI per 4 persone

  • 1 Verza grande
  • 2 Spicchi di aglio
  • 1 Cipolla intera
  • 60 Grammi di burro
  • 1 Decilitro di olio extra vergine di olive
  • 100 Grammi di formaggio pecorino grattugiato
  • 100 Grammi di mortadella
  • 60 Grammi di pancetta
  • 30 Grammi di noce moscata tritata
  • 80 Grammi di pangrattato
  • 200 Grammi di pomodori pelati
  • 2 Uova fresche intere
  • Abbondante prezzemolo
  • La giusta quantità di sale
  • Una spruzzata di pepe

PROCEDIMENTO

Soffriggo nel burro 1 spicchio d'aglio e mezza cipolla insieme a metà della pancetta tritata e, non appena mi accorgo che gli odori sono diventati dorati, li elimino e faccio raffreddare tutto il resto. Intanto in una terrina a parte sbatto le 2 uova insieme al sale e al pepe, aggiungo la noce moscata grattugiata, poi il pane grattugiato, il formaggio pecorino, l'altra metà della pancetta e la mortadella tritati con il coltello, l'aglio ed il prezzemolo anch'essi tritati, unisco in ultimo il soffritto che ho preparato in precedenza e amalgamo tutto bene. A parte pulisco e lavo bene le foglie più grandi della verza, le sbollento per qualche minuto, le riempio poi con un cucchiaio del composto che ho preparato in precedenza, le chiudo e le lego con un filo. In una padella con i bordi alti metto a soffriggere l'altra mezza cipolla tritata in un poco di olio e di burro e quando mi rendo conto che è diventata dorata aggiungo i pomodori pelati ben scolati, insaporisco con il sale e lascio cuocere per 5 minuti. Trascorso questo tempo, sistemo nel sugo gli involtini e li faccio cuocere per circa 15 minuti a tegame coperto e fuoco moderato. Controllo attentamente per verificare se le verze sono cotte al punto giusto e, in caso positivo, le servo ben calde. Consiglio di accompagnare queste verze con una birra artigianale ben fresca e fredda come la St. Mary prodotta dal Birrificio Battipagliese B1080, una birra chiara d’influenza belga ad alta fermentazione, decisa e strutturata, con note fruttate effetto del luppolo Cascade di provenienza americana. Le caratteristiche di freschezza e bevibilità un poco caramellata le vengono dai due malti usati, il Pils di base ed il caramellato Carahel. È una birra artigianale non filtrata e non pastorizzata ma cruda, ricchissima di vitamine del gruppo B, antiossidanti naturali, fibre solubili, lieviti, maltodestrione e di silicio. Ha un basso contenuto di sodio ed un alto contenuto di magnesio.

Curiosità

La verza è una varietà di cavolo invernale anche se oramai si trova abbastanza facilmente anche in primavera e in estate, e forse è l’ortaggio più bello dell’inverno, ha un odore piuttosto forte ma in cucina restituisce un sapore delicato e dolce. Le sue foglie sono di colore verde scuro e sono molto corpose e proprio per questo si prestano bene quando si decide di prepararle ripiene o gratinate. La verza fa parte della cucina popolare napoletana, è un alimento molto povero ma che trasmette la sensazione di aver mangiato robusto, ed è stato uno dei piatti principali della cucina dei contadini. Oggi è molto utilizzata perché in cucina è davvero molto versatile e si presta a tante preparazioni, le sue foglie si devono trattare delicatamente come quelle della lattuga, vanno quindi lavate bene una per una sotto l’acqua corrente e bisogna sciacquarle attentamente perché potrebbero trovarsi dentro qualche piccolo ospite che è bene eliminare.