Le alici hanno il corpo di colore argento, una lunghezza che va dai 10 ai 16 centimetri, sul dorso presentano sfumature blu e verdi, e fanno parte del gruppo dei pesci azzurri che sono molto comuni nel Mediterraneo, nel Mar Baltico e nell’Atlantico. Sono pesci di piccole dimensioni, il loro corpo è agile e affusolato e sono molto apprezzati appena nati e vengono chiamati bianchetti. Le alici sono ricche di proteine nobili e di ferro, sono molto saporite, alquanto grasse, e sono utilizzate soprattutto per fritture, alla griglia o al forno. Come quasi tutto i pesci azzurri contengono acidi grassi della classe omega-3 di particolare significato biologico nel regolarizzare il metabolismo lipidico e nel favorire la fluidità del sangue. Vengono pescate principalmente di notte con sorgenti luminose, maggiormente in primavera quando si spingono lungo la nostra costiera andando su banchi sabbiosi per deporre le uova, allontanandosi dalle acque più profonde dove generalmente vivono in estate, anzi dove trascorrono buona parte della loro vita. Possono essere mangiate anche crude direttamente nei luoghi dove vengono pescate e sono molto saporite quando sono conservate sott’olio e sotto sale, le più piccole sono invece adatte ad essere usate per preparare sughi. Molte sono le ricette italiane che prevedono le alici fra gli ingredienti e grande utilizzo se ne fa anche nelle pizze, soprattutto di quelle salate. Dopo averle acquistate, consiglio di eliminare le poche squame che hanno passando un coltello dalla coda verso la testa, vedrete che si staccheranno facilmente, poi è necessario tagliare le piccole pinne con delle forbici da pesce, eliminare le teste, aprirle lungo il ventre con un taglio, togliere le interiora e la lisca, lasciando possibilmente attaccate le due metà dei pesci. Infine, vanno lavate accuratamente sotto abbondante acqua corrente e poi asciugate delicatamente. Quando le acquisto mi assicuro che l’odore non sia sgradevole, l’aspetto deve essere luminoso ed il corpo ben rigido e compatto, le squame non devono staccarsi facilmente e la carne deve essere soda e di un colorito argenteo azzurrognolo. In particolare controllo anche che l’occhio sia vivo e sporgente, non opaco, e la pupilla deve essere nera e mai arrossata. Le alici si pescano da marzo a settembre con reti a strascico, da posta, o con reti da circuizione, calate a diversa profondità fra la superficie ed il fondo delle secche sabbiose. È ideale pescarle nelle serate con la luna piena che le attira in superficie, altrimenti bisogna far presa su di loro con sorgenti luminose artificiali, come le tipiche lampare e con esche di loro gradimento, magari buttando dei granchi sulle reti, visto che sono attratte da loro. Affacciandomi di sera in una delle terrazze del Tritone, mi capita spesso di poter ammirare quelle lampare che si dedicano alla pesca delle tante saporitissime alici che sono presenti nel nostro mare. Le stesse, oltre ad avere una larghissima utilizzazione gastronomica, sono un alimento consigliabile dal punto di vista salutistico difatti, come tutto il pesce azzurro, sono ricche di grassi omega-tre, proteine, riboflavina, niacina, calcio, ferro, fosforo e selenio. Chi ha qualche problema di gotta deve assolutamente evitare di mangiarle. Il pesce azzurro è un alimento adatto a soddisfare le esigenze di tutta la famiglia, dai più piccoli ai più anziani, sia per il valore nutrizionale che per le sue carni gustose, ha comunque avuto sempre un ruolo di primo piano nell’alimentazione delle popolazioni costiere, ed il suo uso nelle salse è antichissimo. Quella di pesce azzurro è una denominazione di uso generale e non corrisponde ad un gruppo scientificamente definito di specie, un poco come nel caso del pesce bianco, o dei frutti di mare. Si definiscono azzurri quei pesci dalla colorazione dorsale blu scuro, ma spesso è presente anche un poco di colore verde. Generalmente sono pesci di piccole dimensioni e abbondano nei nostri mari, e questa prerogativa li rende anche abbastanza economici. Negli ultimi 10 anni medici e nutrizionisti hanno evidenziato l’importanza del consumo di pesce quale alimento alternativo ad altri cibi proteici come formaggi, uova e carne difatti, ricco di sali minerali e vitamine, altamente digeribile, facile da masticare, il pesce è un alimento adatto a tutte le fasce di consumatori. Dal punto di vista nutrizionale soprattutto quello azzurro presenta un apporto di proteine di elevata qualità ed una particolare composizione dei grassi, è ricco di acidi grassi insaturi, tra i quali ve ne sono alcuni capaci di abbassare sia i grassi che il colesterolo del sangue. Ma il consumo del pesce non può da solo prevenire o risolvere i danni provocati da un’abituale alimentazione squilibrata e troppo ricca di calorie. È di fondamentale importanza, quindi, seguire una dieta corretta e bilanciata, da associare quanto più possibile ad una vita non sedentaria. Fino ad ora abbiamo parlato dei principi nutritivi e delle calorie delle alici allo stato crudo, ma è necessario tenere presente che, a seconda del tipo di cottura, l’apporto calorico può venire modificato. Per i pesci grassi, tipo la sardina nel periodo estivo, è indicata la cottura alla griglia, perché riduce il tenore dei grassi, la frittura invece, molto impiegata per alcune specie di pesce azzurro, ne aumenta il potere calorico, perché le calorie in più vengono fornite dall’olio usato per friggere. Altra considerazione da tenere presente, parlando del pesce azzurro conservato, è che l’aggiunta del sale, cloruro di sodio, che viene effettuata per la preparazione di questi prodotti, comporta un contenuto in sodio di gran lunga superiore al corrispettivo pesce fresco. Le alici sono pesci gregari che si riuniscono in banchi numerosi e compiono notevoli spostamenti, soprattutto nei mesi invernali, per rifugiarsi in profondità dove trovano l’acqua meno fredda. Si riproducono in estate ed all’inizio dell’autunno, stagioni durante le quali si avvicinano alla costa. Si nutrono di plancton nuotando perennemente con la bocca spalancata. Oltre ad essere importanti nell’alimentazione umana, le alici sono anche fondamentali nella catena alimentare marina, difatti sono moltissimi i predatori che le mangiano.