Penne al tonno

INGREDIENTI per 4 persone

  • 400 Grammi di penne
  • 250 Grammi di tonno in olio
  • 80 Grammi di olive nere denocciolate
  • 1/2 Decilitro di olio extra vergine di olive
  • 1/2 Bicchiere di vino bianco
  • 2 Spicchi di aglio
  • 40 Grammi di capperi dissalati
  • Abbondante prezzemolo
  • La giusta quantità di sale

Optional

  • Peperoncino piccante

PROCEDIMENTO

Quando decido di preparare questo piatto marinaro la prima cosa che faccio è quella di comprare un barattolo di tonno di buona qualità che in questa ricetta è molto importante perché è assolutamente necessario usare un prodotto ottimo ed evitare di acquistare quei barattoli che spesso si trovano in commercio e sono fatti con scarsti di tonno. Sistemo sul fuoco una padella con l'olio extra vergine di olive e nella stessa faccio dorare 2 spicchi di aglio tagliati a tocchetti, e quando mi accorgo che incominciano a diventare dorati, aggiungo nella padella il tonno sott'olio dopo averlo sbriciolato e sgocciolato insieme ad una manciata di capperi tritati e dissalati, e alle olive nere di Gaeta snocciolate e sminuzzate, e mescolo velocemente. Dopo un paio di minuti aggiungo mezzo bicchiere di vino bianco, alzo un poco la fiamma e lo faccio evaporare prima di completare con il peperoncino, che è comunque facoltativo. Lascio sul fuoco ancora 5 minuti, giusto il tempo che il tonno riesce ad insaporirsi bene. Nel frattempo riempio una pentola abbastanza capiente con l'acqua salata al punto giusto e la sistemo sul fuoco, e non appena incomincia a bollire, calo le penne, le lascio cuocere per 9 minuti e le scolo quando sono ancora al dente versandole subito nella padella con la salsa al tonno che nel frattempo si è cotta. Mescolo ancora per qualche secondo, aggiungo abbastanza prezzemolo tritato, sistemo nei singoli piatti le penne e le faccio servire agli ospiti a tavola. Insieme a queste penne consiglio di bere il Tramonti Rosato della Tenuta San Francesco, un vino campano dalle caratteristiche uniche che trae origine dall’Aglianico-Tintore e dal Piedirosso. Proviene dalle uve raccolte nei secolari vigneti aziendali, si caratterizza per elegante freschezza e note di lampone e rosa, ed è un vino ideale anche con gli antipasti marinari in genere ed un poco con tutta la cucina dei pescatori.

Curiosità

È importante usare, così come faccio io, sempre un tonno di ottima qualità, anche se va poi cotto, e questo concetto in generale vale per tutti gli ingredienti. Non si devono mai prendere in considerazione quei barattoli che contengono tonno sminuzzato, i famosi ritagli perché, usando un prodotto di prima scelta, otterremo una pietanza sicuramente più saporita. È un piatto semplice e comodo da preparare in quanto gli ingredienti necessari si trovano normalmente nelle dispense delle massaie moderne e la salsa è anche veloce da cucinare per cui la pietanza si può tranquillamente improvvisare in caso di gradita ma inaspettata visita di parenti o amici a casa propria. C'è un paese in Costiera che basa la propria economia prevalentemente sulla pesce e il commercio del tonno, si chiama Cetare e molti storici interpretano l'etimologia del suo nome nella specifica attività della pesca del tonno che i pescatori del posto effettuavano fin dall'antichità con le tonnare anticamente dette citariae. La flotta di Cetara è oggi una delle più attive del Tirreno e mantiene in vita la tradizione della pesca e della conservazione di questo splendido pesce. La maggior parte del pescato viene ancora lavorato in piccoli laboratori artigianali del posto con metodi antichi, viene cotto in acqua e sale e non a vapore per mantenere integre le qualità organolettiche e non disperdere gran parte delle proteine, a causa della elevata temperatura della cottura a vapore.