Pasta e ceci

INGREDIENTI per 4 persone

  • 300 Grammi di pasta mischiata
  • 250 Grammi di ceci secchi
  • 4 Spicchi di aglio
  • 1 Decilitro di olio extra vergine di olive
  • 1 Cucchiaino di bicarbonato in polvere
  • 1 Ciuffetto di rosmarino secco
  • 1 Ciuffetto di sedano bianco
  • Abbondante prezzemolo
  • La quantità sufficiente di sale

Optional

  • Peperoncino piccante

PROCEDIMENTO

A me non piace usare i ceci che si acquistano lessi nei vasetti di vetro o nei barattoli di latta per cui, quando decido di preparare questa ricetta, uso sempre quelli secchi che lascio in un recipiente colmo di acqua per tutta la notte a bagno dopo aver aggiunto un cucchiaino di bicarbonato che provvederà a farli diventare più teneri. Al mattino successivo prima li sciacquo e poi li sistemo sul fuoco in una pentola di creta con almeno 2 litri di acqua, aggiungo un paio di spicchi di aglio tagliati a metà, un poco di peperoncino piccante, che è comunque facoltativo, un ciuffetto di rosmarino, uno di sedano e abbondante prezzemolo tritato. Lascio cuocere a fuoco abbastanza moderato per un'ora e mezza così i ceci diventano completamente teneri, poi aggiungo il sale e li faccio restare ancora 20 minuti sul fuoco. Trascorso questo tempo i legumi oramai sono cotti e quindi li sistemo in un'altra casseruola dove nel frattempo ho fatto riscaldare l’olio extra vergine di olive nel quale ho rosolato a fuoco basso un trito finissimo fatto con altri 2 spicchi d’aglio e un rametto di rosmarino. Allungo con altra acqua rimasta in precedenza nella pentola nella quale ho cotto i ceci, aggiungo ancora un pizzico di sale e aspetto che incominci a bollire, momento in cui posso calare la pasta mischiata. Mescolo bene per evitare che si attacchi e dopo 12 minuti la pasta con i ceci è pronta, verso quindi un altro filo di olio extra vergine d’oliva crudo per rifinire il piatto. La lascio riposare qualche minuto prima di servirla ai commensali perché sono convinto che diventa ancora più buona. A chi decide di mangiare questo piatto, consiglio volentieri di bere un Barbera di Pio Cesare, una splendida azienda vinicola che si trova ad Alba in Piemonte. È un vino prodotto grazie ai vigneti di proprietà della Famiglia Pio a Serralunga d'Alba, a Sinio, Diano d'Alba e Grinzane Cavour e da quelli di alcuni viticoltori, fornitori storici di Pio Cesare, che da molti decenni producono le loro uve per questa splendida Casa Vinicola. La vinificazione avviene In acciaio a temperatura controllata, la macerazione per 12 giorni circa, l'affinamento In legni di rovere francese per 18 mesi circa, il 30% in barriques di media tostatura ed il 70% in botti da 20 a 50 ettolitri. È necessario poi farlo stazionare in bottiglia per alcuni mesi prima di poterlo bere.

Curiosità

Nella storica tradizione napoletana il piatto di Pasta e ceci si usava chiamare Lampe e tuone, e questo nome le era stato affibbiato da i nostri progenitori, e per far capire il significato a chi non è avvezzo alla lingua napoletana, chiarisco che vuole dire letteralmente lampi e tuoni, e fu denominato così perché anticamente si sosteneva che i ceci erano abbastanza pesanti e quando qualcuno li mangiava, dopo si sentivano degli strani rumori che provenivano dal suo stomaco, rumori molto somiglianti a quelli dei tuoni. Molti sono convinti che si tratta di un piatto dimenticato, che nessuno cucina più, invece no, è una pietanza molto comune, soprattutto nelle nostre zone in Costiera, e quindi anche alla Cala delle Lampare. C'è chi preferisce usare, come me, i ceci secchi e non quelli precotti, e li cuociono, come faccio io, in un recipiente di creta. Chiaramanete poi c'è chi ha meno tempo da dedicare in cucina o addirittura meno voglia per cui preferisce usare i ceci in scatola già cotti. Assicuro che c'è sicuramente una grande differenza di sapore, a favore naturalmente di quelli secchi. La cottura di questi legumi è abbastanza lunga per cui c'è chi preferisce cuocerli nella pentola a pressione per risparmiare almeno un'oretta, io resto però dell'idea che vanno cotti nel tegame tradizionale.