Linguine agli scampi

INGREDIENTI per 4 persone

  • 400 Grammi di linguine
  • 1 Chilo di scampi medi
  • 2 Spicchi di aglio
  • 1 Decilitro di olio extra vergine di olive
  • 1/2 Bicchiere di vino bianco secco
  • 300 Grammi di pomodorini
  • Abbondante prezzemolo
  • La giusta quantità di di sale

Optional

  • Peperoncino piccante

PROCEDIMENTO

Acquisto gli scampi e poi li sguscio lasciandone 4 interi che mi serviranno per la decorazione finale dei piatti. Accendo poi il fuoco sul quale sistemo una padella con il prezzemolo, l'olio e l'aglio, e non appena quest'ultimo incomincia ad imbiondire, aggiungo i pomodorini e subito dopo gli scampi, sia quelli sgusciati che quelli interi. Verso un bicchiere di vino bianco secco e lascio cuocere per qualche minuto a fiamma più alta per farlo evaporare, agitando la padella per non fare attaccare i crostacei sul fondo della stessa. Nel frattempo riempio una pentola d’acqua per cuocere la pasta, aggiungo il sale necessario e non appena incomincia a bollire verso le linguine che scolo quando sono ancora abbastanza al dente per poi passarle nella padella dove c'è salsa con gli scampi. Faccio mantecare per mezzo minuto e servo subito in tavola sistemando in ogni piatto anche 1 degli scampi con il guscio che nel frattempo ho messo da parte. Può capitare che in pescheria non si trovano questi crostacei freschi, nessun problema, si possono sostituire anche con quelli surgelati, solitamente reperibili di ottima qualità. A chi decide di mangiare questa saporita pietanza marinara, consiglio di bere il vino Serena, un Sauvignon Blanc prodotto nel Castello Banfi di Montalcino e dal colore giallo paglierino, con intensi profumi varietali e dal sapore pieno, morbido e lungo.

Curiosità

Gli scampi sono dei crostacei buoni e facili da pulire, che si possono cucinare in tanti modi diversi, hanno forma allungata e il colore bianco-rosato con delle chiazze più chiare. La parte anteriore è quella più sviluppata e presenta 2 chele robuste munite di spine che servono ad afferrare meglio le prede. Gli scampi vivono in profondità nei fondi marini sabbiosi e di solito si nascondono nelle gallerie, uscendo di notte per cacciare i vermi di cui si nutrono. I maschi hanno 2 appendici appuntite sotto l’addome che costituiscono gli organi sessuali, riescono a raggiungere 20 centimetri di lunghezza e sono più grandi delle femmine che al massimo raggiungono i 15 centimetri. Quando li acquisto mi assicuro che non odorino d’ammoniaca, che la testa non sia più scura del normale, che abbiano colore uniforme e che gli occhi siano gonfi e di colore nero brillante. Il miglior periodo per consumarli è tra settembre ed aprile e si prestano a svariati utilizzi. Io li preparo come antipasto, oppure cotti alla griglia o con la pasta e, quando sono veramente freschi, li trovo particolarmente buoni da mangiare anche crudi. Gli scampi sono ricchi di fosforo e calcio e sono molto nutrienti per le tante proteine che contengono, hanno un ridotto contenuto di grassi e carboidrati e sono però sconsigliabili a chi ha un livello di colesterolo alto, in quanto, come i gamberi, ne contengono un alto tasso. Gli scampi vengono chiamati in modi diversi a seconda delle zone d’Italia, ad esempio in Abruzzo li conoscono come Ranci di fondo, in Campania come Alifanti 'e funnale, Scampoli in Friuli Venezia Giulia, Arganelli nelle Marche e in Puglia, Lempitu di fangu in Sicilia.