Gnocchi di patate alla sorrentina

Categoria Primo piatto

INGREDIENTI per 4 persone

  • 600 Grammi di gnocchi freschi
  • 500 Grammi di sugo di pomodori
  • 200 Grammi di fior di latte
  • 100 Grammi di parmigiano grattugiato
  • Mezza cipolla
  • Abbondante basilico
  • La giusta quantità di olio extra vergine di olive
  • Sale quanto basta

Optional

  • Peperoncino a piacere

PROCEDIMENTO

Taglio il fior di latte a cubetti e lo conservo da parte, trito poi finemente la cipolla e la faccio soffriggere nell'olio extra vergine di olive fin quando incomincia ad imbiondire. Aggiungo a questo punto il pomodoro ed il sale e lascio cuocere il sugo per circa 10 minuti girandolo ogni tanto con un cucchiaio di legno, poi lo spengo prima che la salsa diventi troppo densa e completo con delle foglie di basilico fresco. Nel frattempo metto a lessare gli gnocchi nell'acqua salata e li scolo non appena risalgono a galla, li salto in padella poi con il sugo di pomodoro, aggiungo una parte della mozzarella ed un pizzico di peperoncino piccante che è comunque facoltativo e quindi li sistemo in una pirofila da forno cospargendoli di parmigiano grattugiato e coprendoli con il resto del fior di latte tritato. Inforno la pirofila a 200° C. e la lascio nel forno per circa 10 minuti, il tempo necessario perché il piatto sia pronto. A questo punto sforno la pirofila perché sicuramente il parmigiano nel frattempo ha assunto un colore dorato e la mozzarella si è fusa. Qualche ristoratore, cosa che faccio fare anch’io alla Cala delle lampare, preferisce non passare gli gnocchi nel forno per cui, dopo averli scolati, li salta direttamente in padella con il pomodoro, il basilico, il formaggio ed il fior di latte ed in questo caso il piatto è pronto quando la mozzarella incomincia a filare. Entrambe le varianti sono saporite e, in ambedue i casi, è sempre bene farle accompagnare da un vino buono ma non eccessivamente pesante, come il Rosso di Montalcino del Castello Banfi, prodotto nei vigneti di proprietà nella zona collinare del versante sud del comune di Montalcino, in provincia di Siena, con uve Sangiovese. Ha un colore rosso rubino, il profumo intenso, il sapore gentile, morbido con sorprendente persistenza, e si lascia bere tranquillamente per cui anche se si decide di prenderne un bicchiere in più, nessun problema.

Curiosità

Gli gnocchi sono famosi in tutto il mondo perché sono un piatto molto semplice e veloce da preparare, sostanzioso da mangiare e sono reperibili di buona qualità in tanti negozi di alimentari. Possono essere preparati con farine diverse e si adattano a tanti tipi di condimento, anche se probabilmente la varietà più diffusa ed apprezzata e la ricetta più conosciuta è proprio questa. Gli gnocchi sono piccoli pezzi di impasto rotondi che vengono bolliti in acqua e poi conditi con la salsa e la loro origine è da ricercarsi nel periodo in cui le patate provenienti dal continente americano vennero importate in Europa. Nel 1600 la ricetta originale subì delle variazioni sia nella composizione degli ingredienti sia nel nome che diventò malfatti proprio perché ogni piccolo pezzo di impasto era diverso dagli altri. A partire dal 1880 invece, gli gnocchi di patate iniziarono a diffondersi a macchia d'olio facendo pian piano scomparire tutte le altre varietà quasi completamente e gli stessi sono sempre molto apprezzati sia cucinati col sugo fresco di pomodoro, sia con la mozzarella fresca ed il basilico, ingredienti che rendono questo piatto un degno ambasciatore della dieta mediterranea nel mondo. Se si decide di cuocerli al forno è importante che il sugo di pomodoro non risulti troppo ristretto perché una cottura esagerata rischierebbe di asciugare troppo gli gnocchi. Non è difficile fare l'impasto in casa ma credo che quando si decide di mangiarli conviene acquistarli, controllando sempre con attenzione la qualità del prodotto. Volendo, la stessa ricetta può essere preparata anche sostituendo gli gnocchi di patate con una pasta di semola di grano duro per cui si possono cucinare le linguine alla sorrentina piuttosto che gli spaghetti, i tubetti, i rigatoni o le penne, a seconda del proprio gusto.