Il cappero è un arbusto tipico della flora mediterranea che spesso si arrampica sui vecchi muri, nelle fessure delle rocce e nelle pietraie, soprattutto delle zone vicine al mare. Ha un tronco alla base e le parti superiori sono costituite da rami di consistenza erbacea, l’altezza varia dai 30 ai 50 centimetri e le foglie sono verde scuro, carnose e di forma ovale con fiori appariscenti i cui tenui colori bianco e rosa presentano delicati riflessi violacei. Il frutto è composto da una bacca che ospita al suo interno molti semi neri, e tra la fine di maggio e i primi giorni di settembre, il cappero inizia la fioritura ed è allora che si pratica la raccolta dei boccioli, non ancora schiusi e diventati fiori piccoli, duri e verdi con un sapore molto forte. I contadini ritornano sulle stesse piante circa ogni settimana secondo l’andamento climatico e naturalmente provvedono a raccogliere i capperi presenti sulle piante, con un lavoro duro, sia per la posizione china che per il caldo torrido estivo. I capperi si possono conservare sotto sale e sott’aceto, e possono essere utilizzati in mille modi nelle preparazioni di primi piatti, secondi, salse e condimenti. Per utilizzare i capperi nelle varie preparazioni in cucina non sono necessari particolari accorgimenti, basta sciacquarli sotto l’acqua corrente, togliere il sale di conserva, oppure, se si desiderano ancora meno salati, si possono lasciare in una ciotola con acqua per circa un’ora, dopo di ché sono pronti per l’uso. Per conservare i capperi, qualora siano stati acquistati in una confezione a sacchetto, basta travasarli con il sale di conserva in un barattolo di vetro e richiuderli con la capsula a vite per non farli essiccare. Così conservati possono durare molto tempo mantenendo sempre le loro ottime caratteristiche organolettiche. Le proprietà aromatiche sono contenute nei boccioli del fiore e si sposano bene con una grande varietà di cibi, dalla carne, al pesce, alla pasta. Contengono più quercetina in rapporto al peso che ogni altra pianta ed in erboristeria è utilizzata la corteccia della radice, ed i principi attivi hanno proprietà diuretiche e protettrici dei vasi sanguigni. Possono essere utilizzati nella cura della gotta, delle emorroidi, delle varici ed un infuso preparato con radici di cappero e germogli giovani era utilizzato in medicina popolare per alleviare i reumatismi. La pianta del cappero appartiene alla famiglia delle capparidacee, ed esistono molte varietà, tra le più comuni sono la capparis spinosa e capparis ruprestis. I contadini Panteschi da secoli lo hanno saputo coltivare con intelligenza piantandolo su impervi terreni rocciosi e dove il terreno era poco fertile. I capperi sono ricchi di sali minerali importanti quali il potassio ed il sodio, anche se Il troppo abuso di questi minerali può arrecare qualche danno alle coronarie.