Originario dell’Asia centrale e molto diffuso nel bacino mediterraneo, l’aglio, il cui nome scientifico è Allium sativum L., appartiene alla famiglia delle Liliaceae ed è una pianta erbacea e bulbosa coltivata praticamente in tutto il mondo ed ha un aroma caldo, pungente, leggermente piccante, ma soprattutto stimolante. La parte commestibile dell’aglio sono gli spicchi che si possono consumare sia crudi che cotti, sia freschi che secchi, interi, a fettine, tritati o addirittura in polvere. Nella nostra cucina è un ingrediente costante, quasi indispensabile ed è molto utilizzato come condimento in varie salse, anche se in qualche caso c’è chi lo usa solo per insaporire una pietanza ma poi lo toglie prima di completarla. In qualche caso è usato a scopo terapeutico per le tante proprietà attribuitegli dalla scienza e dalle tradizioni popolari, è un antiipertensivo, riesce a tenere lontano i vermi che possono parassitare l’intestino, è un buon antiossidante e tiene lontano raffreddore, influenza e catarri bronchiali. E’ indicato anche per essere usato come infuso o decotto per i dolori reumatici, la febbre e la pressione alta. Quando lo si trita crudo finemente sui cibi è un ottimo coadiuvante per la cura dell’ipercolesterolemia e delle bronchiti catarrali e dà un generale senso di benessere all’organismo per la sua azione contro i batteri e le infezioni. L’aglio è anche uno stimolante digestivo e diuretico che a volte può lasciare l’alito pesante per cui, per cercare di evitare questo problema, è opportuno privarlo del piccolo germoglio verde interno facilmente estraibile, oppure avere sempre a portata di mano una caramella rinfrescante. Già al tempo degli Egizi veniva utilizzato come farmaco tanto è vero che lo ritroviamo in tante ricette di un papiro di un medico egizio risalente al 1500 prima della nascita di Cristo. Già nel primo secolo il famoso naturalista romano Plinio consigliava di consumarlo per combattere tante malattie ed in parecchie zone è stato usato anche per proteggersi dagli insetti e addirittura da alcune forme di meningite, sopperendo alla mancanza di antibiotici. L’aglio, il più potente battericida naturale che si conosca, contiene tante proteine, un’elevata quantità di potassio, enzimi, vitamine A, B1, B2, PP, C, sali minerali e oligoelementi e permette, a chi riesce a consumarne abbastanza, di mantenere in genere basso il livello di colesterolo nel proprio sangue. Come contraltare alle tante caratteristiche positive, è controindicato per chi ha la pressione bassa, per chi ha problemi di dermatosi o intestinali e per chi soffre per colpa dello stomaco o del fegato. La parte che noi utilizziamo è il bulbo, la cosi detta testa d’aglio, racchiuso da una decine di foglie dette tuniche sterili che hanno solo una funzione protettiva.