Il burro è un alimento molto energetico perché è costituito soprattutto da grassi ed ha logicamente un discreto contenuto di colesterolo. Se ha un aspetto uniforme compatto e lucido significa che è di buona qualità ed il colore è bianco durante il periodo invernale mentre tende al giallo in estate e ciò dipende dalla diversa alimentazione delle mucche. Durante la sua lavorazione si separa la parte grassa del latte da quella liquida in appositi contenitori e la parte solida ottenuta viene poi ancora lavorata fino a diventare burro. Molto diffuso in cucina per il suo aroma particolare, è molto usato soprattutto quando si preparano i dolci ed è importante tenerlo sempre in frigorifero a circa 5 gradi e perfettamente chiuso per evitare che possa irrancidire o assorbire odori sgradevoli. Raccomando di usarlo sempre con parsimonia, e non per friggere, in quanto la cottura altera la composizione chimica e lo rende meno digeribile. Il burro è ricco di vitamina A e sali minerali ed è un alimento comunque sano e nutriente. Proprio per la vitamina A che contiene questo alimento favorisce la crescita e lo sviluppo ed è facilmente digeribile ed è perciò che è indicato nell’alimentazione dei bambini. È importante anche sapere che 100 grammi di burro forniscono circa 750 chilocalorie. Diversamente da quanto avviene in Italia, dove il burro salato è poco diffuso, negli Stati Uniti e nel nord Europa il burro in vendita può essere normale o salato e può inoltre contenere conservanti. Dopo essere stato profondamente demonizzato negli ultimi decenni del XX° secolo, specialmente nell’Europa Meridionale, il burro sta lentamente riacquistando popolarità e gli specialisti ne consigliano un consumo non eccessivo ma nemmeno troppo ridotto, alternandolo all’olio extra vergine d’olive. Il burro è infatti meno calorico degli oli, non idrogenato o ottenuto chimicamente come molte margarine è ricco di fondamentali nutrienti come calcio, proteine del latte e vitamina A. Ne è sconsigliato un utilizzo consistente nei casi di ipercolesterolemia. Quando il burro si ammorbidisce, è possibile aggiungere spezie o erbe, tipo aglio, rosmarino, basilico, o anche acciughe sotto sale, creando ciò che viene chiamato burro composto che può essere usato anche come crema da spalmare, oppure come salsa per un piatto caldo. Il burro composto, una volta zuccherato, può pure essere servito come dessert. Quando è sciolto, gioca un importante ruolo nella preparazione di salse, soprattutto nella cucina francese. Nella cucina della Cala delle lampare lo usiamo con parsimonia, anche se c’è qualche piatto, come Lo scarpariello, che per venire ben saporito ne richiede una buona quantità.